Il sostegno finanziario e materiale di Beogo mi ha permesso di realizzare il mio grande desiderio: conseguire la laurea in sociologia. Spero di poter ricevere ancora un aiuto per il master 2 in sociologia, per il prossimo anno accademico. Nel frattempo sto cercando di fare degli stages per acquisire maggiore esperienza. Grazie ancora per il vostro sostegno.
S. Borice
studente beneficiario di una borsa di studio

Ringrazio Beogo che mi ha permesso di realizzare il mio sogno: continuare gli studi nel campo edile e lavori pubblici.
S. Fatimata Bintou
studentessa beneficiaria di una borsa di studio, laureata con una valutazione di 17/20, la migliore tra 300 studenti

 

DSC09637Si chiama Abdoulaye. Porta sempre gli occhiali da sole. Fa il guardiano (“le gardien”) all’asilo infantile Zoodo (“la garderie, Jardin d’enfants à coeur joie”) di Ouahigouya (quarta città al nord del Paese). Dorme sul posto, in uno sgabuzzino di 2×2. Da mattina a sera siede, su una panchina traballante, sotto una tettoia, a destra del portone che dà sul cortile della “garderie” e degli uffici Zoodo. Di notte deve vegliare. Nel quartiere ci sono stati a più riprese furti nelle proprietà e anche aggressioni fisiche. Il guardiano di una ditta del quartiere è stato ammazzato di botte. Gli Uffici Zoodo, lo scorso anno, sono stati svaligiati: perdita 800’000 FCFA (grossa somma per Zoodo). Corrispondono a circa 1500 CHF. Abbiamo deciso, con Zoodo, di applicare a tutte le porte e finestre nuove robuste inferriate. 

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DSC09879“La popolazione del Burkina Faso è stimata in circa 18 milioni di abitanti. Il 48% di questa ha meno di 15 anni. Secondo previsioni attendibili, con l’attuale tasso di natalità, la popolazione potrebbe raggiungere i 50 milioni di abitanti, con un’età media di 16 anni, nel 2050! Le cause di una tale crescita risiedono nel fatto che l’indice di fecondità è molto elevato nel Paese: è di circa 6 figli per ogni donna. Ci sono, inoltre, i matrimoni e le gravidanze precoci, le gravidanze tardive e quelle in ambiente scolastico. Chiaramente, sul piano socio-economico, una crescita demografica non padroneggiata contribuisce ad accrescere la disoccupazione, il sottoimpiego, il vandalismo, il banditismo, il consumo di stupefacenti. Le gravidanze delle ragazze prima del matrimonio sono considerate un disonore per genitori e parenti. Ciò comporta, come conseguenza, il rigetto tanto della famiglia che della società. Rigetto e isolamento che spingono molte ragazze al suicidio o a ricorrere agli aborti clandestini. Tale situazione interpella i leader religiosi e i capi tradizionali (“les chefs coutumiers”), custodi dei valori morali e educativi, guide spirituali dei credenti, oltre, evidentemente i politici di ogni bordo.”

F.L., Mercoledì 3 febbraio 2016 – Estratto e traduzione dall’articolo: Santé, Reproduction et Planification familiale. In: “LE PAYS”. Quotidien indépendant d’informations générales du Burkina, Mardi 02 février 2016, p. 11.

 

DSC09907Mariam Maïga, prima di fondare l’Associazione Zoodo (Pour la Promotion de la femme), lavorava per “Terre des Hommes” Losanna. Si occupava di ragazze sfavorite alla periferia di Ougadougou e svolgeva con loro lezioni di sostegno scolastico. Ci incontrammo a Ouaga al momento in cui Mariam concluse il rapporto di lavoro con T.d.H. e decise di fondare Zoodo. Era l’anno 1997. La giovane Presidente di Zoodo ci propose di finanziare il sostegno scolastico in due villaggi e in due quartieri di città. Il progetto sostegno scolastico prosegue tuttora, pur avendo subito vari adattamenti e frequenti cambiamenti di personale, in due villaggi (Baobané-Ouattinoma, Wabdigré) e in città a Ouahigouya. I primi anni, nel villaggio di Wabdigré, il sostegno avveniva all’ombra di un albero, lavagna appoggiata contro il tronco, allievi seduti su una panchina o per terra. Le folate dell’Harmattan facevano cadere a terra la lavagna. L’animatore si chiamava Ismaël. Oggi gli insegnanti-animatori, si chiamano Assétou, Ouarma, Belem, Daouda, Haoua, Absétou. coordinati da Sidi Savadogo.

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DSC09883Arriviamo a Bagayalogo, villaggio di circa 1000 abitanti, a una mezz’ora a sud di Ouahigouya, verso le 9.00 del mattino. Sono seduto dietro la moto dell’infermiere Salif Ladji, entriamo nel cuore del villaggio, posteggiamo accanto alla piccola moschea. Sedute su un grosso tronco, parecchie donne giovani, alcune con il bimbo infagottato sulle spalle, altre anziane. Accolgono l’infermiere con calore. Lui risponde con battute e risate. Convenevoli. Domande sulla famiglia e lo stato di salute. Battute, sorrisi. Ladji inizia a misurare la pressione a un’anziana che soffre di ipertensione. Altre donne le si affiancano, tendono il braccio destro. “Tutte vogliono farsi prendere la pressione! Sono convinte che l’apparecchio abbia un poter curativo… C’est de l’animisme”, aggiunge sorridendo, e continua il suo lavoro con pazienza e gentilezza, occupandosi anche di quelle che non ne hanno alcun bisogno!

F.L., Ouahigouya, mercoledì 27 gennaio 2016

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